“Ol scarpulì”: così era nominato il calzolaio, una volta importante figura di artigiano. Sul carrello da lavoro di un realmente esistito “scarpulì” di paese, si possono vedere gli attrezzi, così come li ha lasciati in eredità….alla memoria collettiva. Il suo nome è ancora visibile sulle antiche assi. Il Sig. Adami ebbe una lunga carriera nelle botteghe che gestì in media valle e ancora oggi c’è chi si ricorda la sua figura.

A completare la collezione, una serie di attrezzi, chiodi, scarpe prodotte artigianalmente, quando ancora ogni paesano aveva la sua “misura” del piede custodita nel retrobottega. La presenza di una versione di “dima” per scarpe, da appoggiare alle ginocchia, ci suggerisce che la professione venisse esercitata anche in strada o a domicilio, come ancora qualche raro arrotino, che percorre ancora le nostre valli.
